Il Presidente

Elio Pindinelli
operatore culturale, storico, autore di numerose monografie sulla storia l'arte e le tradizioni gallipoline.
È Vicepresidente della Società Storica di Terra d'Otranto, socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia e del Centro studi sulla Civiltà artistica dell'Italia Meridionale.
E-mail: pineli@alice.it
Tel. 0833275030 - Cell. 39 3488956109

 

Il Consiglio direttivo
 

Vicepresidente

 

Francesco Fontò

fondatore dell'Associazione a cui è dovuto tutto ciò che fin qui è stato realizzato

 

Tesoriere

 

Giorgio De Donno

 

Componenti

 

Vincenzo Occhilupo

Massimo Mudoni

Maria Lidia Liaci

 

Segretario esterno al Consiglio

 

Pina Cassino

Testimoniare un impegno

Le linee guida del nostro essere insieme non sono cambiate dal lontano 1976, anno in cui fu fondato il Club Gallipoli Nostra.

"Questo nostro vivere insieme vuole essere:Forza per portare avanti queste nostre idee;Impegno non solo a gridare forte, davanti a tutti senza paura di nessuno, perché liberi e non strumentalizzati, ma soprattutto a rimboccarci Ie maniche e per primi metterci al Iavoro; Una scarica di "pugni nello stomaco" per tutti quelli che se ne infischiano di orientare Ie loro coscienzie amorfe e incapaci di operare a favore della collettività; Un pungiglione che stimoli di continuo coloro che restano comodamente seduti in poltrona, rinnegando tutti gli impegni assunti nel momento in cui il popolo avevano riposto in loro fiducia dando mandato per guidare le sorti del paese".

Come allora intendiamo confermare i nostri impegni e le nostre volontà affinché  la cultura dell'agire dilaghi soprattutto tra le giovani generazioni spingendo un po' tutti a portare il loro piccolo contributo a favore del progresso civile, economico e culturale della nostra Comunità cittadina.

Sicuramente nel corso di questi ultimi trent'anni non siamo stati capaci di raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissi.

Certamente erano e sono obiettivi troppo ambiziosi.

Ci rammarica solo di non essere nusciti a coinvolgere Ia maggioranza dei nostri concittadini, rimasti legati alle critiche disfattiste ma sempre pronti a delegare ad altri le sorti della città.

Ciò non toglie che iniziative importanti per la città ne sono state realizzate tantissime.

Tra queste, il recupero del Castello Angioino-Aragonese, nel 1976, con apertura al pubblico per la prima volta, in occasione del Festival Terra del Sole (0ggi Premio Barocco), ospitando per 5 anni iniziative artistiche e culturali di grande rilievo;

Nel 1976, mostre e campagne per sensibilizzare i cittadini alla pulizia della città e del mare;

Varie manifestazioni per il ripristino del Camevale con i tradizionali "carri alIegorico-grotteschi";

Nel 1980 il recupero e l’apertura del frantoio di via Angell, Palazzo Bardoscia (Briganti). Occasione questa che fece emergere dagli archivi una realtà obliata di una Gallipoli sotterranea costituita da migliaia di cisterne olearia e di 35 frantoi ipogei;

Nel 1989, I'apertura, previo recupero e restauro, dei frantoi ipogei di Palazzo D'Acugna (Granafei) in Via De Pace, che negli anni è divenuto meta obbligata di decine di migliaia di turisti  di ogni parte del mondo.

L'inaugurazione di questi frantoi era stata occasione per una mostra dedicata alle tecniche di produzione dell'Olio d'oliva, al commercio e ai traffici legati alla "Voce dell'olio di Gallipoli.

Un evento questo che ha inciso significativamente su di una diffusa conoscenza delle strutture di produzione e del commercio dell'olio d'oliva nel Salento, con il ruolo strategico assunto dal porto di Gallipoli tra '600 e '800 nell'ambito della economia Salentina.

Filmati e reportages di tutte le televisioni mondiali hanno interessato ed interessano tuttora questi singolari reperti di archeologia industriale, divulgando nel mondo la Città dell'olio e dei suoi Vice Consolati stranieri. Non a caso sono luoghi scelti anche in Italia da prestigiosi programmi televisivi: da Gambero rosso a Linea Blu, da Sereno Variabile e Onda Verde.

L'associazione vanta un numero considerevole di materiale editato tra cui la guida della città e centinaia di migliaia di copie di depliants turistici illustrativi della città di Gallipoli.

Ha sostenuto e promosso l'edizione di numerose monografie storico-artistiche tra cui "Santa Maria del Canneto", "I Frantoi ipogei", "I riti della settimana Santa", "I pupi di San Silvestro", "Natale d'arte", "La festa di Santa Cristina".

In collaborazione con la famiglia Coppola ha promosso la pubblicazione di "Spartaco" in 4 volumi, di cui 2 già editi.

Ha affiancato con contribuiti gli sforzi editoriali di numerosi soggetti impegnati nello studio e divulgazione di memorie storico-artistiche e folcloristiche della città.

Ha promosso e attivato il progetto Chiese aperte a Gallipoli con la formazione di guide turistiche e l'apertura al pubblico, in collaborazione con la Curia Vescovile e le Confraternite delle Chiese di Gallipoli.

Dal 2011 gestisce per conto della Curia vescovile, Beni Culturali, il Museo Diocesano di Gallipoli.

Gestisce con guide turistiche i due frantoi di Via Angeli e di Via Antonietta De Pace, gli unici a conservare esemplari di torchi e presse olearie.

Svolge opera di sensibilizzazione e diffusione della cultura storica locale nelle scuole cittadine.

Nei programmi futuri vi è la creazione di un centro di documentazione sui fonditori di campane e cannoni attivi a Gallipoli dal XVI al XIX secolo ed un museo della cartapesta propiziato dall'acquisizione di numerosi calchi utilizzati dal laboratorio di Agesilao Flora (attivo nel primo ventennio del '900) e dei suoi discepoli Pantile e Scorrano.

In programma anche l'allestimento di un museo della telefonia con materiali che nel corso degli anni sono stati recuperati a cura dell'Associazione.

Progetti di certo ambiziosi e che si spera possano essere condivisi dagli Enti pubblici, Comune e Provincia in testa, fino ad oggi dimostratisi se non a volte ostili, indifferenti e distanti.

 

Dallo Statuto dell'Associazione

 

Art. 1 - L'Associazione è un'organizzazione non lucrativa d'utilità sociale che persegue finalità di solidarietà sociale e diffusione della cultura, ha sede legale in Gallipoli al Viale Europa 15. È disciplinata dagli artt. 36-37-38 del Codice civile e dal D. Lgs. n. 460 del 4.12.1997 ed è denominata a seguito del presente Statuto "Associazione Gallipoli Nostra". La Variazione della sede legale potrà essere deliberata dall'Assemblea straordinaria dei soci.

 

Art. 2 - L'Associazione Gallipoli Nostra è apartitica e non persegue scopo di lucro. Durante la vita dell'Associazione non potranno essere distribuiti anche in modo indiretto o differito avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

L'Associazione ha lo scopo di individuare, studiare, far conoscere e tutelare, far promuovere socialmente, d'intesa anche con le Istituzioni locali, le tradizioni, la cultura, le arti, i documenti ed i monumenti dell'arco ionico-salentino.

Ispirata all'affermazione della scienza, dell'arte, della storia, della democrazia e del progresso civile, l'associazione provvede a:

  • Produrre, stampare, raccogliere, recuperare e diffondere pubblicazioni, materiale grafico, libri, documenti e riviste contenenti in concreto le motivazioni riferite della prima parte del presente articolo;

  • Intervenire direttamente o collaborare al recupero di beni architettonici significativi del nostro territorio;

  • Gestire in proprio o con latre Associazioni o Enti Pubblici beni artistici, storici e architettonici;

  • Sollecitare le istituzioni competenti in ordine ai problemi del territorio e di un ragionato sviluppo socio-economico ed ambientale;

  • Istituire borse di studio, elargire premi nell'ambito delle scuole e dell'aartigianato, promuovere seminari di studio, convegni, conferenze ed assumere iniziative nelle attività culturali, artistiche e turistiche;

  • Collaborare con i mezzi disponibili ad attività affini, collateralmente promosse, se conformi ai propri fini sociali.

 

I Soci

 

Art. 3 - Possono divenire soci dell'Associazione tutti cittadini che, dotati di una irreprensibile condotta morale e civile, prescindendo dalle loro opinioni, appartenenza politica, religiosa e cittadinanza, hanno a cuore la difesa del patrimonio storico, culturale ed ambientale di Gallipoli e dell'Area ionico-salentina. Il numero degli associati è illimitato.

I Nostri Soci Onorari:

 

Carlo Antonio Coppola

 

convinto sostenitore dell'Associazione che ha reso possibile il finanziamento da parte della Camera di Commercio di Lecce del recupero e restauro del frantoio ipogeo di Palazzo D'Acugna (Granafei) in Via Antonietta De Pace a Gallipoli.

È il promotore e sostenitore dell'iniziativa editoriale tesa alla pubblicazione dello Spartaco Giornale gallipolino (1887-1914) in 4 volumi.

 

Luigi Carlo Fontana

 

giornalista, docente del Liceo Q. Ennio di Gallipoli, editore e direttore della rivista "Nuovi Orientamenti oggi", è stato sempre al fianco dell'Associazione contribuendo alla sua crescita culturale e sociale.